Che cosa è un impianto fotovoltaico

Un generatore fotovoltaico è un dispositivo in grado di convertire direttamente la radiazione solare in energia elettrica, attraverso l'uso di “celle” composte da un semiconduttore (Silicio allo stato puro) opportunamente trattato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Composizione di un impianto fotovoltaico

Un impianto fotovoltaico è costituito essenzialmente da:

- moduli;

- inverter;

- struttura di supporto dei moduli;

- Contatori ENEL.

Altri componenti sono da prevedersi a seconda della tipologia di impianto.

Gli impianti FV con potenza inferiore ai 20 kWp devono essere collegati alla rete elettrica in bassa o media tensione, quelli con potenza superiore a 20 kWp anche alla rete elettrica ad alta tensione.

 

I moduli

Il cuore di un impianto fotovoltaico è il modulo, all’interno del quale sono alloggiate le celle di silicio. Il numero di celle dipende dalle caratteristiche costruttive delle diverse aziende e soprattutto dalla potenzialità del modulo. I moduli si collegano in serie mediante connettori  andando a costituire le stringhe.

I moduli FV cristallini devono rispettare le norme CEI EN 61215 e quelli a film sottile le norme CEI EN 61646.

L’inverter

L’energia prodotta dal pannello è di tipo continuo, mentre l’energia utilizzata negli impianti elettrici è di tipo alternato: la trasformazione dell’energia avviene mediante l’inverter

Struttura di supporto

In base al luogo di installazione dell’impianto, occorre predisporre una struttura di sostegno, alla quale fissare i moduli. Tali strutture sono realizzate solitamente in acciaio zincato e/o alluminio.

 

Luogo di installazione

L’impianto fotovoltaico può essere installato su tetto (piano o a falda) o su terreno. I moduli devono essere inclinati di 20—35° rispetto all’orizzontale e devono essere avere esposizione a SUD per ottenere il massimo dell’efficienza.

In cosa consiste il “Conto Energia”

Il “Conto Energia” è un meccanismo di incentivazione per la produzione d'energia elettrica da impianti Fotovoltaici (FV), che garantisce "un'equa remunerazione dei costi d'investimento e d'esercizio".

La legge di riferimento attualmente in vigore è il Decreto Ministeriale del 5 maggio 2011.

Il Soggetto Attuatore è il Gestore del Sistema Elettrico (GSE), che eroga le tariffe incentivanti, stabilisce le modalità e le condizioni per l'erogazione.

Il sistema d'incentivazione stabilisce che ad ogni unità d'energia elettrica prodotta (kWh) con impianti FV sia riconosciuta una tariffa incentivante differenziata sulla base della potenza dell'impianto. L'entità della tariffa incentivante è basata su un sistema ibrido composto di una tariffa che sarà erogata dal GSE per l'energia prodotta dall'impianto FV.

 

Le tariffe

Gli impianti fotovoltaici che potranno essere realizzati sono stati suddivisi in due tipologie (“su edifici” e “altri impianti”) e in sei differenti classi di potenza, alle quali verranno riconosciute, per 20 anni, le tariffe incentivanti riportate nella seguente tabella (tariffe per impianti entranti in esercizio nei mesi settembre÷dicembre 2011):

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per tariffe relative a periodi successivi, si rimanda all’Allegato 5 del D.M. 05.05.2011

 

 

Per impianti su tettoie, pensiline, pergole, serre e barriere acustiche l’incentivo sarà pari alla media aritmetica delle tariffe relative alla fascia di potenza tra impianti su edifici ed altri impianti.

 

L'energia elettrica a cui verrà riconosciuto l'incentivo è quella prodotta, misurata ai morsetti di uscita del gruppo di conversione corrente continua - corrente alternata. (Vedi Stime economiche)

 

Soggetti che possono beneficiare dell'incentivazione

Possono beneficiare dell'incentivazione le persone fisiche e giuridiche, i condomini e gli enti pubblici.

I soggetti che realizzano impianti di potenza superiore a 20 kWp devono soddisfare gli obblighi previsti dalla normativa fiscale in materia di produzione d'energia elettrica:

- titolari di una partita IVA

- iscrizione al Registro dell'UTF per i produttori d'energia elettrica

 

Conviene fare un impianto piccolo o un impianto grande?

Occorre distinguere, prima di tutto, l’obiettivo che si vuole perseguire realizzando l’impianto fotovoltaico: se si vuole produrre l’energia per l’auto-consumo o se si vuole generare energia per vendere.

Nel primo caso la dimensione dell’impianto è importante, perché la potenzialità dell’impianto e di conseguenza l’onerosità dell’investimento deve essere commisurata ai consumi di energia elettrica dell’utente. Per questo, nelle valutazioni economiche, occorre conoscere i consumi annuali dell’utente e scegliere un impianto che sia in grado di soddisfare tali esigenze. Un impianto di maggiore o minore potenzialità rende l’investimento meno conveniente.

 

Chi pagherà gli incentivi fotovoltaici?

I soldi per pagare l’incentivo provengono da un fondo per le energie rinnovabili finanziato da una componente specifica (A3) presente nelle bollette dell’energia elettrica. È una componente che già da alcuni anni viene pagata nelle bollette e che finalmente avrà uno scopo tangibile. Quindi non ci saranno aumenti nelle bollette per pagare il Conto Energia visto che non è l’ENEL a finanziare questo tipo di incentivo.

Fotovoltaico e Conto Energia - Per saperne di più

Casella di testo: Scopri i vantaggi del fotovoltaico
Casella di testo: Regole Tecniche
per il 4° Conto Energia
Casella di testo: Guida del GSE alle applicazioni innovative

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